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Domande frequenti

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Hai altre domande da porre o nuove soluzioni a queste domande su openSUSE? Non esitare ad aggiungerle tra queste Domande frequenti!

Indice

Installare openSUSE

Quali sono i differenti metodi d'installazione?

Per trovare indicazioni a riguardo, accedere alla pagina dei Download e ad Acquista openSUSE.


openSUSE e software

Repository

Dove si trovano i repository dei pacchetti software?

Per trovare i sorgenti di installazione standard, accedere alla pagina sui repository dei pacchetti. Per ulteriori informazioni su altri sorgenti d'installazione, accedere alla pagina sui repository dei pacchetti aggiuntivi, o usare il modulo Repository dei programmi presente in YaST.

Quali altre sorgenti di pacchetti software posso abilitare o aggiungere?

Oltre al repository online di installazione di openSUSE, conviene considerare l'aggiunta del repository Packman. Per maggiori informazioni al riguardo o per una guida rapida, accedere a Repositories, su openSUSE-Community.org.

"Una transazione con Zypp è già in corso"

Nel caso venisse mostrato questo messaggio, assicurarsi che ogni programma che possa utilizzare il sistema di gestione dei pacchetti sia stato chiuso. Questi includono Zypper, il modulo di Gestione pacchetti di YaST e qualsiasi applicazione che acceda al database RPM. Se non si è certi su quale di questi programmi sia in funzione, allora uno di questi potrebbe non stare funzionando in modo corretto. Per chiudere il processo incriminato, eseguire:

su -c "kill -9 $(lsof -t /usr/lib/libzypp*)"

Questo comando funziona se si tratta di zypper, ma YaST potrebbe essere in funzione e tenere bloccato il database dei pacchetti, senza venire indicato attraverso lsof. Provare, invece, a ricercare la stessa causa per cui zyppper ha restituito errore, in questo modo:

cat /var/run/zypp.pid

/var/run/zypp.pid è il file di lock per zypper. Se esiste, esso contiene il pid del processo che blocca temporaneamente il database. Usare allora il comando ps per verificare di quale programma si tratta:

ps 'cat /var/run/zypp.pid'

Provare quindi ad arrestare quel processo, se ha senso farlo. Nel caso, come potrebbe anche accadere, che quel processo non esista allora il comando

su rm /var/run/zypp.pid

risolverà il problema.

Aggiornare all'ultimo KDE

openSUSE fornisce sempre l'ultima versione di KDE, qualora la si volesse utilizzare. A questo indirizzo è possibile trovare un'ottima guida per effettuare l'aggiornamento: Aggiornare KDE.

I pacchetti X, Y, Z sono disponibili da qualche parte? Come posso fare per trovarli?

La maggior parte dei pacchetti sarà disponibile nei repository raccomandati standard. Comunque, oltre a questa soluzione, ci sono centinaia di altri pacchetti software disponibili attraverso il Build Service. È disponibile un servizio per la ricerca di pacchetti che troverà il software nei repository online standard, Packman, oltre che nel Build Service, raggiungibile all'indirizzo: packages.opensuse-community.org.

Multimedia

Perché il supporto a MPEG-4/DVD criptati/Quicktime, ecc. non è disponibile?

Restrizioni di carattere legale impediscono che numerosi pacchetti software e formati (in particolare multimediali), di frequente richiesti dagli utenti di openSUSE, possano essere distribuiti con questa distribuzione. Accedere a Formati con restrizioni per trovare specifiche informazioni a riguardo.

Come disabilitare il cicalino hardware della scheda madre, che a volte infastidisce?

Aggiungere, come root, la stringa "blacklist pcspkr" in fondo al file /etc/modprobe.d/50-blacklist.conf.

Caratteri e stili

Mancano i caratteri di Microsoft

I caratteri forniti da Microsoft non sono installati in maniera predefinita, dato che sono proprietari, ma si possono facilmente scaricare installando il pacchetto d'appoggio fetchmsttfonts. Caratteri più recenti, come Calibri, non sono forniti da questo script ed è necessario installarli manualmente all'interno della cartella ~/.fonts. È possibile reperire questi caratteri su Internet oppure da una installazione di Windows, nella directory C:\Windows\Fonts.

I caratteri in openSUSE sono troppo grandi

I caratteri concepiti per le interfacce grafiche appaiono su openSUSE (e su ogni altra distribuzione opensource, per questo aspetto), sempre molto più grandi dei caratteri su Windows.

Gli utenti di KDE possono regolare la dimensione dei caratteri in Impostazioni di sistema->Aspetto delle applicazioni->Caratteri. Per far sì che le applicazioni basate su GTK utilizzino le stesse impostazioni dei caratteri come in KDE, passare alla scheda Stili e caratteri GTK per modificare le impostazioni di conseguenza.

L'interfaccia di Chrome si presenta con caratteri piuttosto grandi (in particolare nella barra dei Preferiti) che, sfortunatamente, non è possibile configurare. I caratteri per i siti web, invece, si possono cambiare in Preferenze->Roba da smanettoni->Contenuti web. Potrebbe anche risultar comodo cambiare i caratteri in 'Sans' (senza grazie), al posto dei predefiniti 'Serif' (con grazie) e in 'Monospace' (spaziatura fissa) per quelli a larghezza fissa.

L'aspetto delle applicazioni di KDE e in GTK risultano diversi, come posso renderli uniformi?

Nel caso in cui qualcun altro abbia questo problema ecco qui di seguito alcune osservazioni di un utente su come risolverlo. Il problema consisteva nel fatto che tutte le applicazioni in GTK avevano un aspetto orribile, come se stessero usando uno stile di qualche orrendo gestore di finestre dei primi anni '90. Ma la soluzione è semplice, in realtà:

In KDE Impostazioni di sistema->Aspetto delle applicazioni->Stili e caratteri GTK accertarsi che il parametro "Stili GTK" sia impostato a 'oxygen-gtk'. Si direbbe che 'Oxygen-Molecule' fornisca un buon clone del tema per KDE Oxygen, tuttavia, i tipi di carattere inclusi in quel tema portano a risultati visivamente assai brutti.

Altre informazioni, anche se non del tutto applicabili, sono disponibili a questo indirizzo.

Subpixel Hinting

A partire da openSUSE 11.4 (e possibilmente anche in precedenza) il comune sistema di riduzione della scalettatura del contorno caratteri (ovvero anti-alias in scala di grigi, tipico per i vecchi monitor CRT) è incluso con la versione di Freetype fornita, e attivo per impostazione predefinita. Tuttavia il subpixel hinting (ovvero antialias dei caratteri che sfrutta i subpixel dei display LCD, e a questi ultimi dedicato) è disattivato per impostazione predefinita (impostazione scelta dallo stesso progetto originale di Freetype, per questione di brevetti). Se si desidera applicare lo stile di hinting usato da Microsoft, è possibile procedere seguendo questa guida non ufficiale, oppure leggere questa discussione sul forum di openSUSE. Si tenga presente che usando dei pacchetti non ufficiali, e in particolare in questo caso, è possibile che si violino alcuni brevetti di Microsoft. (Per openSUSE 12.3, se i due collegamenti qui sopra non dovessero risultare utili, provare con questa ricerca nel Build Service).

Se dovessi ancora trovare la resa visiva problematica o insoddisfacente, potresti seguire quanto suggerito qui sotto:

Per fare sì che il subpixel risulti attivato nella applicazioni in GTK e altrove, puoi creare il file ~/.fonts.conf con il seguente contenuto al suo interno:

<?xml version='1.0'?>
<!DOCTYPE fontconfig SYSTEM 'fonts.dtd'>
<fontconfig>
<match target="font">
 <edit mode="assign" name="rgba">
  <const>rgb</const>
 </edit>
</match>
<match target="font">
 <edit mode="assign" name="hinting">
  <bool>true</bool>
 </edit>
</match>
<match target="font">
 <edit mode="assign" name="hintstyle">
  <const>hintfull</const>
 </edit>
</match>
<match target="font">
 <edit mode="assign" name="antialias">
  <bool>true</bool>
 </edit>
</match>
</fontconfig>

Troverai maggiori informazioni relative a questo file di configurazione nella pagina su freedesktop e completissime istruzioni sulla configurazione dei caratteri nel Wiki di Arch Linux.

Inoltre, potrebbe anche essere utile creare un link simbolico al file di configurazione autohint, eseguendo il seguente comando:

sudo ln -s /etc/fonts/conf.avail/10-autohint.conf /etc/fonts/conf.d/

In wine, la smussatura del bordo dei caratteri ora dovrebbe essere abilitata come impostazione predefinita. Se così non fosse seguire queste istruzioni.

Gestore delle finestre composito (Compiz/Compiz-Fusion)

È possibile usare Compiz in openSUSE?

Certamente. Compiz è disponibile nel Build Service. I plugin e i relativi strumenti di configurazione sono Compiz-Fusion; per avere una guida all'utilizzo di Compiz, accedere a Compiz. Le versioni recenti di Compiz si possono nei repository del Build Service. Una guida e maggiori informazioni su Compiz sono disponibili alla pagina omonima, già citata.

Se si utilizza KDE 4, si dovrebbe usare il gestore composito nativo dell'ambiente, KWin.



Hardware

Dove posso trovare un elenco di hardware supportato?

È disponibile al riguardo un interessante elenco di compatibilità hardware. Questo elenco certamente non è esaustivo, ma contiene molte informazioni che potrebbero essere d'aiuto.

Dove è possibile trovare supporto per far funzionare un certo dispositivo hardware?

Si possono cercare informazioni su modelli o tipi di hardware diversi nel Wiki di openSUSE: il proprio hardware potrebbe esservi presente.

Driver per la scheda grafica

Come ottenere i binari dei driver per schede ATI e NVidia e farli funzionare?

Accedere a SDB:NVIDIA e SDB:ATI.

Wireless

Dove trovare una lista delle schede wireless supportate?

A questo riguardo accedere a questo link: http://linux-wless.passys.nl/

Per ogni scheda il cui stato è segnato dalla scritta "green", e dal colore verde, sono disponibili dei driver nativi per Linux. La maggior parte di questi può essere compilata a mano nel kernel SUSE, ma alcuni, come quelli per Atheros e quelli per i chipset basati su acx100, hanno bisogno di solo alcuni RPM per poter essere installati. Verificare in un repository non-OSS la possibilità di reperire gli RPM.

Cosa fare per avere la scheda wireless operativa?

Quando nuovi driver proprietari per i sistemi wireless su Linux vengono resi disponibili dal produttore, esiste una ragionevole possibilità che anche una vecchia scheda wireless posso funzionare immediatamente semplicemente configurandola attraverso YaST. Per le nuove schede wireless, se i driver wireless precedentemente installati erano di tipo proprietario, allora openSUSE potrebbe richiedere dei driver supplementari (come per esempio il driver en:SDB:Atheros madwifi), seguito poi dalla configurazione relativa della scheda (e del suo driver) attraverso YaST. Per le schede wireless senza driver nativi sotto Linux disponibili, potrebbe essere necessario l'uso di Ndiswrapper.

Webcam

Come fare per installare la webcam?

Per configurare una webcam, vedere questo articolo: HCL:Webcam.


Comunicare

Le mie domande non hanno trovato risposta o vorrei trovare maggiore aiuto

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AppArmor

Cos'è AppArmor?

AppArmor è un sistema di sicurezza, efficace e facile da usare, per le applicazioni di Linux che protegge il sistema operativo e le applicazioni software dagli effetti di attacchi software, virus e applicazioni malevole. AppArmor non è un firewall o un'applicazione per la ricerca di virus -- è un sistema completo per la prevenzione dalle intrusioni nei sistemi operativi.

Come si comporta in confronto a SELinux?

SELinux implementa un sistema di sicurezza basato su etichette, che in particolare applica una tag identificativa dell'appropriato livello di sicurezza per ogni file di dati. Sebbene questa caratteristica sia apprezzata anche dalle agenzie di intelligence, introduce un significativo livello di complessità e la sua applicabilità a prodotti commerciali è limitata. Perciò, sebbene sia AppArmor che SELinux puntino verso lo stesso risultato, AppArmor è molto più semplice da includere nei propri sistemi e mantenere:
  • AppArmor include uno strumento completamente automatizzato, basato su YaST, per implementare i criteri di protezione (anche noti come security policy). Al contrario, il metodo di SELinux per creare e modificare il criterio di sicurezza (policy) di un programma è per lo più basato su un sistema testuale, richiede molti passaggi, oltre che un significativo numero di interventi e configurazioni manuali.
  • La soluzione costituita da AppArmor è estremamente semplice da tenere sotto controllo, i criteri (o policy) di AppArmor sono facili da leggere e da comprendere.
  • Non è richiesta nessun tipo di conoscenza specifica. All'opposto di SELinux, ognuno può usare gli strumenti di AppArmor per configurare un sistema e proteggerlo da software malevolo.
  • Le applicazioni software non devono essere modificate per essere protette da AppArmor. Per far funzionare a pieno regime SELinux, al contrario, le applicazioni devono essere ricompilate con il supporto alle librerie di SELinux, e a quelle collegate.

È disponibile qualche fonte di documentazione per AppArmor?

Accedere alla pagina del wiki su AppArmor.

Collegamenti esterni