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Client NFS di YaST

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Il modulo di YaST Client NFS consente la configurazione delle cartelle condivise di rete di tipo Network File System (NFS), messe a disposizione da un server NFS (su macchina unix o linux). Per configurare il proprio sistema in modo tale da operare come server NFS è previsto un modulo di YaST a parte (per impostazione predefinita questo modulo non viene caricato in YaST di OpenSUSE)


Provato su openSUSE Articoli consigliati Articoli correlati
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  • 12.3 (nota: nonostante il modulo sia presente in openSUSE 12.3, è possibile che questo non sia immediatamente in funzione nel caso di una nuova installazione. In tal caso sarà necessario abilitare i servizi per NFS)
  • 12.2
  • 12.1
  • 11.4
  • 11.3
  • 11.2

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yast2-nfs-client

YaST2 - Configurazione di Client NFS

Download per openSUSE:

Produttore: openSUSE
Sviluppatore: Il team di YaST
Licenza: GPL


Descrizione

Il modulo di YaST Client NFS fa parte di YaST e viene usato per l'installazione e la configurazione di NFS in openSUSE. Il modulo di YaST Client NFS è disponibile nel Centro di controllo di YaST, alla voce Servizi di rete -> Client NFS.

Se non si dispone sul proprio sistema di un'interfaccia grafica, si può comunque utilizzare YaST in modalità testuale per configurare le medesime funzionalità, in particolare quando si sta accedendo ad una sessione da remoto e si sta usando una connessione lenta, in modalità solo testo.

Configurazione

  • Nel modulo di YaST appena aperto sono presenti due schede, Condivisioni NFS e Impostazioni NFS. La scheda predefinita, Condivisioni NFS, è di solito tutto ciò che è necessario configurare.

Aggiungere condivisioni

  • Fare clic sul pulsante Aggiungi
  • Dopo aver fermato il firewall YAST2, fare clic sul pulsante Scegli.
  • Entro un intervallo di tempo pari a circa 30 secondi verranno allora mostrati i Nome host server NFS disponibili nella propria LAN.
  • Selezionare il nome host di interesse e poi selezionare la Directory remota disponibile pubblicamente
  • Selezionare le propria directory locale, ovvero il Punto di montaggio (locale) in cui verrà montata la condivisione NFS (facendo clic sul pulsante Sfoglia)
  • Sul campo Opzioni dovrebbe essere presente il testo: defaults
  • A questo punto se tutto è corretto fare clic su OK
  • È possibile aggiungere ulteriori condivisioni, se lo si vuole. Fare infine clic su OK nella finestra di configurazione principale per salvare le modifiche in fstab. Da questo momento in poi il sistema cercherà di montarle automaticamente durante il proprio avvio. Il tempo di avvio del sistema di solito dovrebbe aumentare, in particolare se il tentativo di montare eventuali condivisioni non disponibili dovrà protrarsi fino allo scadere del tempo a disposizione per il montaggio stesso.

Alcuni aspetti da tenere presenti

Tutte le versioni

  • Quando si procede alla prima configurazione è opportuno disabilitare il Firewall. Altrimenti il sistema (probabilmente) non sarà in grado di rilevare i server NFS presenti nella LAN.
  • Si tenga presente che è possibile configurare i server NFS in modo tale che siano disponibili solo per determinati indirizzi IP.

OpenSUSE 12.3

  • Il passaggio a systemd ha introdotto alcuni problemi di configurazione di rete.
  • Sarà probabilmente necessario mettere in funzionalità il sistema NFS manualmente. Se si apre il modulo di YaST2 Sistema -> Servizi di sistema (Runlevel) si scoprirà, probabilmente, che il servizio NFS non è abilitato nel runlevel 5. Nel caso avviarlo. Prima di avviare il servizio di client nfs sarà necessario avviare il servizio rpcbind, se quest'ultimo non fosse già attivato. Dopo il salvataggio e un riavvio di sistema, NFS dovrebbe funzionare regolarmente.
  • Per avere conferma che NFS non era attivo, per mezzo della riga di comando, si poteva anche usare il comando:
    systemctl status nfs.service
    (o semplicemente systemctl status nfs)

Versione di OpenSUSE precedenti la 12.3

  • I tempi di avvio lievitavano se il sistema era in attesa di una risposta dai server NFS nella rete. Questo è stato risolto passando interamente a systemd, che semplicemente bypassa le unità non disponibili utilizzando timeout brevi e crea le connessioni più tardi, quando le unità diventano disponibili.

Vedere anche

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